Sanremo 2014 prima serata: un grande Cristiano De André e poco altro [FOTO]

Sanremo 2014 prima serata: un grande Cristiano De André e poco altro [FOTO]

Festival di Sanremo 2014: la prima serata

Un bilancio un po' incolore quello della prima serata del Festival di Sanremo 2014, evento che si è rivelato un po' soporifero, in ossequio alla consolidata tradizione del Festivàl. Minacce di sucidio, ospiti (con le meritorie eccezioni di Cat Stevens e Raffaella Carrà) e un dignitoso livello musicale - plauso ai Perturbazione! - non bastano a evitare il lento, ma inesorabile cedimento di palpebra... Gli spettatori restano in attesa di vedere cosa accadrà nelle prossime serate. Confidiamo nell'elegante ma acuta conduzione di Fabio Fazio e nella pungente ironia di Luciana Littizzetto per tenere alta la bandiera del Festival della Canzone Italiana. Dopo una prima serata un po' sototono, Sanremo 2014 avrà un exploit nei prossimi giorni?

FacebookTwitter

Non poteva partire in maniera più rocambolesca il Festival di Sanremo 2014: la prima serata è stata infatti caratterizzata dalla clamorosa protesta (a quanto pare vera) di due lavoratori di un’azienda campana che non ricevono lo stipendio da 16 mesi: i due disperati si sono arrampicati sul soppalco dell’Ariston e hanno minacciato di buttarsi di sotto se Fabio Fazio non avesse letto le loro rivendicazioni (che poi ha effettivamente letto).
Ma al di là di questo episodio (in ogni caso massimo rispetto a chi lotta per il proprio lavoro), la puntata inaugurale del Sanremo-quater targato Fazio ha destato non poche perplessità, deludendo in parte chi si aspettava il replay della frizzante edizione dello scorso anno. Le canzoni? Mediocri, a parte qualche lodevole eccezione (Cristiano De André e poco altro). Le gag? Trite e ritrite quelle della comunque spumeggiante Luciana Littizzetto e imbarazzante la performance di una Laetitia Casta evidentemente fuori contesto. Gli ospiti? Forse la parte migliore, con il leggendario Yusuf Cat Stevens, la verve della Carrà e la delicatezza di Ligabue nel sobrio omaggio a Faber. Insomma, si può fare molto meglio e infatti speriamo in un deciso cambio di rotta già dalla seconda serata.

Festival di Sanremo 2014, prima serata

  • Fabio Fazio e Laetitia Casta
  • Antonella Ruggiero a Sanremo 2014
  • Antonella Ruggiero sul palco
  • Antonella Ruggiero
  • Arisa a Sanremo 2014

Ma vediamo com’è andata la prima serata di Sanremo 2014: dopo l’imprevedibile fuori programma, la puntata è iniziata con l’annunciato omaggio a Fabrizio De André, nel giorno del suo 74° compleanno virtuale, che ha visto Ligabue cimentarsi in una suggestiva performance di Crêuza de mä, giustamente accompagnato da Mauro Pagani che del brano fu uno dei co-autori. Ritroveremo Ligabue sabato per la serata finale del Festival.

Poi finalmente la gara. La prima a esibirsi è stata Arisa: retrò in maniera raffinata con il primo brano Lentamente (6,5), un’emozionante ballad anni ’50 da ascoltare a occhi chiusi, mentre Controvento (6-) ha convinto la giuria – infatti è passata con il 64% – meno il sottoscritto, poco colpito dall’incedere adatto più a un film d’animazione Disney (il che potrebbe anche essere un complimento) che al pubblico del Festival.

Secondo in gara Frankie Hi-Nrg MC, l’unico rapper della vecchia scuola che ha osato sfidare il palco di Sanremo. Ha portato due brani: Un Uomo è Vivo (6-), un rap annacquato alla Jovanotti prima maniera, e la più incisiva Pedala (6,5), senza dubbio più energica e un po’ sullo stile dei Pitura Freska. La giuria l’ha ampiamente premiata con il 74% delle preferenze.

Dopo l’inutile (e lunghissimo) intermezzo di Laetitia Casta, peraltro bellissima, che in combutta con l’impacciato Fazio e la bisbetica Lucianina ha omaggiato Modugno, Sordi e Jannacci (c’era anche il figlio Paolo), la kermesse è ripresa con la doppia performance di Antonella Ruggiero, una veterana del Festival di Sanremo fin dai gloriosi tempi dei Matia Bazar. Gli anni però passano e nonostante l’estensione vocale resti intatta, le canzoni sono sembrate uscire da uno scrigno colmo di naftalina: visibilmente demodé Quando Balliamo (5+), appena meglio Da Lontano (6), con qualche eco del suo vecchio gruppo, che è infatti passata con il 68% dei voti.

Poi la coppia più curiosa di Sanremo 2014: Raphael Gualazzi e The Bloody Betroots. Che dire, il primo pezzo Tanto Ci Sei (5,5) non ha portato nulla di nuovo. Molto meglio il secondo, Liberi o No (6,5), che le radio potrebbero trasmettere a palla e che ha visto un contributo più incisivo del dj veneto. Nulla di trascendentale ma, nel contesto della serata, una bella botta di vita! La giuria ha scelto Liberi o No con il 63%.

Usciti di scena Gualazzi e il suo ospite mascherato, la scena è stata tutta per Raffaella Carrà che, a 70 anni suonati, ha datto una grande lezione di entusiasmo e vitalità, regalando una vivacissima performance con pezzi vecchi e nuovi del suo repertorio.

E’ stata poi la volta di Cristiano De André. A me è piaciuto tantissimo, anche se a leggere i primi commenti in rete sembra in pochi siano stati d’accordo con me. Struggente il primo brano Invisibili (7,5), a mio parere il migliore della serata, e appena meno bello il secondo Il Cielo è Vuoto (6,5). Sfortunatamente è passato proprio quest’ultimo con il 53%: mi resta la (magra) consolazione che anche Cristiano avrebbe preferito Invisibili.

Sesti big in gara i Perturbazione, la proposta indie di Sanremo 2014. La band torinese non sarà forse famosa al grande pubblico ma ha esperienza da vendere e ha tenuto il palco con assoluta disinvoltura. Molto buona L’Unica (6,5), che infatti la giuria ha portato avanti con un quasi plebiscitario 74% ai danni della stucchevole L’Italia Vista dal Bar (5+). L’Unica ha tutte le carte in regola per portare per la prima volta i Perturbazione in high-rotation sui network radiofonici nazionali.

Verso la fine della serata forse il momento più emozionante: Yusuf Cat Stevens ha portato all’Ariston la magia del grande rock d’autore degli inizi degli anni ’70, e soprattutto la riproposizione di Father and Son si inserisce di diritto tra le grandi esibizioni live della storia recente del Festival di Sanremo.

Infine la bistrattatissima Giusy Ferreri, chiamata sul palco addirittura 22 minuti dopo la mezzanotte. Non in perfetta forma a causa di un fastidioso raffreddore, Giusy ha dato comunque il massimo anche se le sue canzoni non mi sono sembrate particolarmente forti. Subito eliminata L’Amore Possiede il Bene (5,5), è andata un po’ meglio con Ti Porto a Cena Con Me (6+), premiata con il 57% dei voti della giuria.

E finalmente, alle 0:43 in punto, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto hanno salutato il pubblico dando appuntamento alla serata di mercoledì 19. Ma intanto, bene o male, la prima è andata!

990

Segui Music Room

Mer 19/02/2014 da

Commenta

Ricorda i miei dati

I commenti possono essere soggetti a moderazione prima della pubblicazione, pertanto potreste non vederli direttamente online non appena li inviate. Se ritenuti idonei, verranno comunque pubblicati entro breve.

Pubblica commento
Seguici