Sanremo 2010: testo “La verità (Eluana)” di Povia. E’ già polemica

Il Festival di Sanremo deve ancora iniziare. Gli unici brani che al momento si conoscono sono quelli dei dieci artisti in gara nella sezione “Sanremo Nuova Generazione”. I testi dei big appariranno come sempre fra qualche settimana. Almeno cosi dovrebbe essere. E invece eccomi qui a dirvi che su un blog ho trovato il testo del brano di Povia che porta il titolo “La verità (Eluana)” e che è dedicato al caso di Eluana Englaro. Io lo avevo detto che Povia sarebbe stato oggetto di polemiche e show di vario genere prima dell’inizio del festival. Tengo a precisare che non so se il testo in questione è quello vero. Di fatto riporto quanto detto dall’autore del blog.
L’autore del blog in questione (http://blog.libero.it/musicainsieme/8163184.html), Ovido Sbazzeguti, sostiene di aver lavorato fino a poco prima della pubblicazione del post (il 20 dicembre 2009) al fianco di un “noto discografico”. Il loro rapporto, precisa, è finito “per divergenze irrisolvibili”. Pare che uno dei problemi fosse proprio la discussione sul testo di Povia. Ovidio riteneva non fosse opportuno rilasciare un singolo con un testo simile. Ve lo propongo precisando che potrebbe non essere quello definitivo.
La verità (Eluana)
Non importa se sei sportivo
non conta se sei sedentario
non importa se sei diverso
oppure sei solo malato
quello che è davvero importante è che sei vivo
non puoi sfuggire a questa regola anche se ti senti un divo.
Vivo la mia vita anche se non deglutisco
sono in coma perenne ma che ne sai che non reagisco?
sento le persone quelle che mi voglion bene
ma non mi può capire chi alla vita non ci tiene
nessun tipo di vita è mai irreversibile
nessun tipo di amore oramai è impossibile
non ci si può arrendere a chi il mondo vuol cambiare
non si può obbedire a chi non sente la morale
La verità è che io voglio vivere
la verità è che io voglio sopravvivere
per favore la spina non staccare
lo sai che io posso ancora procreare
c’è chi sogna che il mondo un giorno può cambiare
ma non serve perchè tanto la gente resta uguale
La normalità non è esser felici
la felicità è rispettare dei principi
non esiste legge che l’amore può cambiare
non esiste legge che la morte può salvare
Non è ipocrisia, è la verità
non ci si può imbottire con strane falsità
sai che nessun giudice è arbitro del male
sai che il solo bene è rispettare la morale
la vita non è correre in campi fioriti
non è nemmeno amare i propri simili
la vita non è la libertà
la libertà non è fare quel che mi va
solo se riesci ad accettare la realtà
riesci a comprendere la tua vitalità
non è importante agire, lavorare, respirare
quello che è importante è solamente uniformare
è solo falsità la dignità
solo non pensando hai una personalità
i soli pensieri non fanno mai la libertà
la vita si vive accettando la realtà!
La verità è che io voglio vivere
la verità è che io voglio sopravvivere
per favore le macchine non staccare
lo sai che io posso ancora procreare
c’è chi sogna che il mondo un giorno può cambiare
ma non serve perchè tanto la gente resta uguale
Non stare a sentire, son vivo!
Questo testo non sembra proprio un “inno alla vita e all’amore” come si diceva fosse il brano di Povia. Per questo prendiamo tutto con le pinze. Anche perchè questa è una vera offesa a Eluana, alla sua famiglia e a tutti i malati terminali. Si è subito rivoltato Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l’organizzazione giovanile del PdCI. “Se confermato - ha dichiarato Arzarello - ci troveremo di fronte più che al festival della canzone italiana al festival del cattivo gusto. Anche quest’anno, evidentemente, Povia punta a sfruttare, nel peggiore dei modi, una vicenda dolorosa per farsi qualche soldo in più”
Insomma…indagheremo su questa notizia.







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Commenti (7)
Questo testo non sembra proprio un “inno alla vita e all’amore” come si diceva fosse il brano di Povia. Per questo prendiamo tutto con le pinze. Anche perchè questa è una vera offesa a Eluana, alla sua famiglia e a tutti i malati terminali. Si è subito rivoltato Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l’organizzazione giovanile del PdCI. “Se confermato - ha dichiarato Arzarello - ci troveremo di fronte più che al festival della canzone italiana al festival del cattivo gusto. Anche quest’anno, evidentemente, Povia punta a sfruttare, nel peggiore dei modi, una vicenda dolorosa per farsi qualche soldo in più”
Insomma…indagheremo su questa notizia.
MA SECONDO TE PUO’ ESSERE VERO UN TESTO DEL GENERE???? CHE CAPO CHE C’HAI!!!!!! MA SOPRATUTTO LUI NON FA SOLDI SU VICENDE DOLOROSE … VERGOGNATI…. SI VEDE CHE TE NON LO CONOSCI PROPRIO!!!!!
povia fa di tutto per far parlare di se è una jena non riesco a capire come come hanno fatto ad accettare un simile cafone |
non ho msi fatto alcun commento . vorrei cha a povia venga interdetto l”ingresso a san remo , sa solo fare c delle cattiverie e vorrei che un caso così capitasse a lui brutta jena!
Non è questo il vero testoooooo che schifooo lo conosco Povia è mio amico e il testo non è questo imbroglioni!!!
questo testo e’ stupendo.
Il testo che effettivamente e’ stato cantato invece e’ abominevole.
Il fatto che questo testo non sia stato cantatato,mi fa capire che stiamo messi molto male.
la democrazia?
non esiste.
Quello che esiste invece e’ imbottirci a tutti di belle parole melense che innino alla morte.
Omologazione a tutti gli effetti.
Questo sanremo e’ di una inequivocabile luce luciferina dentro e fuori.
Che tristezza…
La canzone di Povia su Eluana
“Padre, ora tienimi la mano, … tienila vicino al cuore …
mentre il mondo fa rumore, mentre il mondo può vedere il sole,
… chiedo solamente di volare, … sopra le parole, … le persone,
sopra quella convinzione di avere la verità”.
Mamma, che ne sanno del dolore di quello che si può provare
per una disperata decisione …
Mamma, papà, un giorno ci rincontreremo …
Quando sentirete un brivido che corre sulla vostra pelle
è lì che sarò …
Ora posso amare, ora, ora posso correre e giocare
ora volo sopra le parole, sopra tutte le persone sopra quella convinzione di avere la verità. … ora, ora”.
*****
Che dire?
Se la musica viene dall’anima e le parole dal cuore
questa romanza non viene e non va da nessuna parte.
Solo chi è asservito alla logica del senso comune poteva scriverla.
Un omaggio al padre che l’ha aiutata a farla morire e una pugnalata alla madre
che non è riuscita a farla vivere.
Veronesi, Marino, Rodotà, Cappato e … vergogna!
La vostra conoscenza della scienza, della mente, del coma, degli stati di coscienza, della sofferenza è pari alla vostra ignoranza.
Bastava accettare con umiltà che la verità … è sempre oltre, ed Eluana sarebbe ancora tra noi.
Fa ridere che i commenti relativi al falso testo siano tutti contro cosi come quelli più recenti con il nuovo testo, senza che all’inizio nessuno prendesse le sue difese o che alla fine i primi commentatori chiedessero scusa. Perchè infatti il testo originale è esattamente il contrario di quello postato dal collaboratore trombato dal discografico. In una cosa è comunque bravo il nostro Povia: a far uscire fuori l’ignoranza della gente che parla solo per dare aria ai denti.