Pagelle Sanremo 2012, la finale: Emma vince ma non convince

Pagelle Sanremo 2012, la finale: Emma vince ma non convince
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Emma, Rocco Papaleo e Gianni Morandi a Sanremo 2012

Siamo giunti all’ultimo appuntamento con voti e pagelle di Sanremo 2012: la finale, che si è prolungata sin dopo l’1:30 del mattino, ha visto la prevedibile vittoria di Emma con il brano ‘Non è l’inferno’, sulla quale però continuo a rimanere perplesso, poco convinto dall’intera operazione che vede adesso l’ex stellina di Amici nelle inediti (e aggiungo improbabili) vesti di cantante che la butta sul sociale.
La finale di Sanremo 2012 è stata anche nel segno di Adriano Celentano, sempre polemico ma, per fortuna, maggiormente concentrato sull’attività che da oltre 50 anni gli riesce meglio di qualunque altro: l’interprete di bellissime canzoni.

Ora bando alle ciance e spazio alle mie personalissime pagelle della finale di Sanremo 2012.

Pagelle cantanti in gara

Nina Zilli – Per sempre: in cinque giorni di Festival ha mostrato grazia, sensibilità, talento, presenza scenica e una tecnica vocale di prim’ordine. Meritava quanto meno di finire sul podio, ma ha la grave colpa di non provenire da alcun talent. Come contentino le regalano un viaggio nel ‘ridente’ Azerbaigian per rappresentare l’Italia al prossimo Eurofestival. Voto: 7,5.

Gigi D’Alessio e Loredana Berté – Respirare: stavano quasi per giocarsi la vittoria di Sanremo nella finale a tre (e a quel punto anche Emma avrebbe tremato di fronte alla potenza di D’Alessio al televoto) ma sono stati traditi dal Golden Share della sala stampa. Dal punto di vista musicale non c’è molto da dire, hanno però per lo meno portato una ventata di allegria sul palco, soprattuto con la versione remixata da Fargetta. E il ritornello ‘Re-re-respirare’ è già diventato un tormentone. Voto: 6,5.

Emma – Non è l’inferno: alla fine ha vinto, confermando tutti i pronostici della vigilia. Nulla da dire sul suo talento e sulla sua interpretazione vocale, continua però a non convincermi (anzi, mi sa tanto di ruffianeria precostruita) questa sua svolta ‘impegnata’. Una Emma alla Patti Smith è quanto di più improbabile si possa sentire (e vedere) nel mondo della musica. Voto: 6.

Samuele Bersani – Un Pallone: ammettiamolo, nella sua carriera Samuele ha scritto di meglio, ma questa metafora sotto forma di pallone da calcio è riuscita, serata dopo serata, a conquistare un mucchio di consensi, compresi quelli dei giornalisti che gli hanno assegnato il Premio della Critica ‘Mia Martini’. Il punto debole del brano è forse un ritornello che non rimane in testa. Voto: 6,5.

Dolcenera – Ci vediamo a casa: ecco un’altra che dopo Emma ha pensato di reinventarsi cantante di denuncia, senza però possedere il background necessario. Le consiglio invece di continuare a battere la strada del pop leggero, dove ha già dimostrato di saperci fare molto bene. Voto: 5,5.

Pierdavide Carone e Lucio Dalla – Nanì: l’allievo e il maestro insieme in una canzoncina di deandreiana ispirazione (il dio della musica mi fulmini per l’irrispettoso accostamento) su di un giovincello che s’innamora di una prostituta. L’idea è stata buona, la resa un po’ meno, colpa forse di un Carone per il momento ancora più convincente come autore che come interprete. Il grande Lucio si è limitato a una presenza di contorno. Voto: 5,5.

Noemi – Sono solo parole: è piaciuta a tutti, soprattutto alla sala stampa che l’ha proiettata direttamente nella finale a tre, dove però si è dovuta accontentare del gradino più basso del podio. Bravissima comunque per come ha interpretato il brano: la sua voce rauca e sofferta è ormai il suo riconoscibilissimo marchio di fabbrica. Voto: 7.

Arisa – La notte: era la mia preferita, insieme a Nina Zilli, fino a sbilanciarmi nell’indicarla come possibile vincitrice di Sanremo 2012. Ci ho quasi preso, visto il secondo posto finale, ma contro l’esercito dei fan di Emma dall’sms facile non ha potuto fare nulla. Restano però gli unanimi consensi per un’artista che ha saputo dimostrare un eclettismo e una raffinatezza vocale insospettabili fino a qualche tempo fa. Voto: 7,5.

Eugenio Finardi – E tu lo chiami Dio: era atteso come un gigante (per carriera e per talento) rispetto al resto della compagnia, ma fin dalla prima serata ha mostrato un atteggiamento quasi svogliato, che ha solo parzialmente recuperato nelle puntate successive. Un brano come il suo avrebbe meritato un coinvolgimento interpretativo maggiore. Voto: 6-.

Francesco Renga – La tua bellezza: onestamente pensavo che potesse vincere e tutt’ora trovo scandalosa (al pari di Nina Zilli) la sua esclusione dal trio che si è giocato la vittoria finale. Ma non credo che lui si sia scomposto più di tanto, sapendo benissimo che il suo brano – pop raffinato dal sound ammiccante ai Coldplay – girerà lo stesso tantissimo in radio. Voto: 7.

Pagelle presentatori e ospiti

Gianni Morandi: anche ieri topiche a non finire, l’apoteosi si è avuta quando ha invitato a pagare entro il 29 febbraio il ‘codice’ Rai (voleva dire Canone). Però la sua presenza è sempre rassicurante, quasi quanto quella di Pippo Baudo, come conviene a un personaggio che siamo abituati a ‘frequentare’ da ormai 50 anni. Peccato abbia già annunciato che non ci sarà nel 2013. Ci mancherà. Voto: 7.

Ivana Mrazova: giustifica finalmente la sua presenza con un vestito che non… c’era. Velo pietoso sul resto. Voto: 8 (alle forme).

Rocco Papaleo: ieri sera è stato messo in secondo piano e non capisco il perché. Poi alla fine l’hanno fatto cantare ma decisamente rende di più come comico. Voto: 5 (per ieri sera) ma 6,5 nel complesso.

Adriano Celentano: vorrei lasciar da parte le infinite polemiche sui suoi predicozzi e concentrarmi solo sulla musica. Comincia con un classico del rock ‘n roll, ‘Thirteen women’ di Bill Haley, poi interpreta magistralmente (signori, ricordiamo che questo signore ha 73 anni) due nuovi brani del suo ultimo album, ‘La cumbia di chi cambia’ (scritta da Jovanotti) e la splendida ‘Ti penso e cambia il mondo’, confermandosi ancora una volta il Re indiscusso della canzone italiana. Voto: 8.

Geppy Cucciari: inizia bene ma va pian piano spegnendosi nel corso della serata. Comunque meglio di tutti i comici ospiti nelle precedenti puntate. Voto: 6.

Cranberries: ripropongono la mitica Zombie e solo per questo si meritano un’ampia sufficienza. Il nuovo singolo ‘Tomorrow’ sa di già sentito. Voto: 6,5.

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Dom 19/02/2012 da

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