Mina: “Facile” è il nuovo album

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“Facile”. E’ questo il titolo del nuovo album di Mina. La grandissima interprete della musica italiana torna dopo due anni dall’ultimo inedito, “Bau”. Nel cd vecchie e nuove collaborazioni tra cui Cristiano Malgioglio, Manuel Agnelli degli Afterhours e Boosta dei Subsonica.

Mina ci ha dato un assaggio del nuovo album con il singolo “Il frutto che vuoi” che è in rotazione radiofonica da alcuni giorni. Ora, però, è tempo di ascoltare tutti i brani della grande interprete. Il cd, dal titolo “Facile”, esce domani nei negozi di dischi. Tra le notizie più importanti la ritrovata collaborazione con Cristiano Malgioglio che firma “Questa vida loca” e, con Corrado Castellari, anche il brano “Carne Viva”. Tra le chicche la presenza di Boosta dei Subsonica che firma “Non ti voglio più” e “Adesso è facile” arrangiato dagli Afterhours, scritto da Manuel Agnelli e cantato in coppia con lui.

La coppia Andrea Mingardi – Maurizio Tirelli è presente con quattro titoli: “Ma tu mi ami ancora”, “Non si butta via niente”, “Più del tartufo sulle uova” e “Eccitanti conflitti confusi” – quest’ultima è già edita nell’album del 1985 dal cantautore bolognese.

“Con o senza te” porta le firme di Samuele Cerri, Mattia Gysi e Axel Pani (nipote di Mina): i tre insieme avevano già firmato “Per poco che sia”, in “Bau”. Axel Pani ha scritto anche, insieme a Maurizio Morante, “Il frutto che vuoi”. Infine “Volpi nei pollai” è opera della coppia di autori formata da Matteo Mancini e Gianni Bindi, esordienti alla corte di Mina; come pure Luca Angelosanti e Francesco Morettini, qui autori di “Ma c’è tempo” con Stefano Cenci (già autore nel 1998 dell’ormai classica “Brivido felino”).

“Facile” è un album composto da 12 brani diversi tra loro: dalla cover della canzone sudamericana (appunto “Questa vita loca”) al brano fresco e un po’ british (“Con o senza te”), dalla torch song (“Carne viva”) al pezzo ironico e aggressivamente sensuale (il singolo “Il frutto che vuoi”, che ha anticipato l’album) alla canzone compostamente cantautorale ma segnata da un potente graffio vocale (“Ma tu mi ami ancora?”).

Gli arrangiamenti sono firmati da Franco Serafini, Nicolò Fragile, Gabriele Comeglio e Massimiliano Pani, che è anche il produttore dell’album. A racchiudere l’album la copertina di Mauro Balletti, dove Mina è ritratta con il tratto tipico dei disegni dei bimbi a pastelli a cera. E sul finale le canzoni diventano tredici perché “Questa vita loca” viene replicata in versione diversa come ghost track, nascosta al termine dell’ultimo brano “ufficiale”.

Gio 29/10/2009 da Assunta Corbo in

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