Milva: “Non conosco nessun Patrizio” è il nuovo album

Esce il prossimo 14 settembre il nuovo lavoro in studio di Milva. La Pantera di Goro (corretto!:-) grazie Maurizio!) ci regalerà un nuovo interessante album dal titolo “Non conosco nessun Patrizio”. All’interno alcune straordinarie interpretazioni di brani di Franco Battiato che ne ha curato la produzione. Un lavoro molto atteso dai fan della grande Milva ma anche da chi ama la musica di Battiato che ha dato il suo benestare al lavoro con la partecipazione nella produzione. Milva presenterà l’album dal vivo il prossimo 8 settembre.
Milva sta per tornare con un nuovo album. Una delle più affascinanti voci del panorama musicale italiano tornerà con un album pubblicato da Universal Music Italia con il titolo di “Non conosco nessun Patrizio”. Il cd rappresenta una raccolta di reinterpretazioni di brani di Franco Battiato, che ne ha anche personalmente curato la produzione.
Il prossimo 8 settembre Milva, tra l’altro, sarà sul palco del Teatro Romano di Verona dove, in un’esclusiva anteprima, presenterà l’album dal vivo. Ospite d’eccezione della serata sarà proprio il maestro Franco Battiato, accompagnato dai suoi musicisti.
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Gio 12/08/2010 da Assunta Corbo in Milva
HO APPENA SENTITO ALLA RADIO L’ULTIMO DISCO DI MILVA “NON CONOSCO NESSUN PATRIZIO” E TROVO CHE SIA FANTASTICO! APPENA POSSIBILE ANDRO’ A COMPRARLO. MI FA MALE PENSARE CHE SARA’ L’ULTIMO SUO DISCO. AUGURO A MILVA DI RIMETTERSI IN SALUTE AL PIU’ PRESTO PER POTERLA SENTIRE ANCORA A LUNGO. MILVA TI VOGLIO BENE. CORAGGIO!
ANNA
Non conosco nessun Patrizio
L’atteso incontro tra Milva e Franco Battiato, con l’album “Non conosco nessun Patrizio”, ci abbandona in un ascolto destinato ad essere senza tempo. E’ evidente che i due artisti dialoghino sulla stessa lunghezza d’onda, con le dovute diversità: più rigoroso Battiato, più passionale ed istintiva Milva. Ma l’essenzialità del maestro si completa con i colori, fondi come respiri, della nostra rossa. Un’alchimia che li unisce nella stessa carismatica sintonia che per ben due volte ha contraddistinto la collaborazione Milva – Battiato (Milva e dintoni, 1982 e Svegliando l’amante che dorme, 1989).
Nell’attuale lavoro, la riflessione è accorata, frutto di quella maturazione che, come insegna il maestro, passa attraverso esperienze meditative, segnate da una certa indolenza verso i lati più bui dell’esistenza, perché, ciò che conta, è creare qualcosa, che abbia la dignità morale di essere il testamento di un intelletto immortale. In questo senso l’album “Non conosco nessun Patrizio”, è una sinfonia di coscienza. Una coscienza intima e sociale, che affiora nel linguaggio dei testi, ora ermetico, ora lineare ed in sonorità ricche di contaminazioni.
Nessun sentimento è urlato, Milva porge ogni parola, pensata, sofferta, dandoci l’idea di un affiatamento universale, a tratti melanconico, a tratti mistico: “ Io chi sono…qui non si impara niente, sempre gli stessi errori”. Testi che hanno una spiazzante attualità: siamo diventati il seme di continui affanni, mentre “i Pigmei dell’Africa, si siedono per terra, con un rito di socialità”.
Sembra appartenere ad un lontano passato, l’eleganza melodica dell’ unico inedito, “Non conosco nessun Patrizio”. La malattia dell’amore, come scriveva Margherite Duras, è una malattia di morte. I toni bassi di Milva affondano come una lama: “ti ho cancellato, anche dalla lista dei miei nemici”. Dieci canzoni, interpretate con un sentire che incanta e diventa, negli anni, sempre più profondo. Difficile sceglierne una. E’ possibile ci siano diverse stagioni di vita. L’eclettismo di quest’artista non è un talento comune: ascoltando “Le aquile”, l’impressione è di spiccare il volo o di perdersi in rarefatte atmosfere. Battiato crea un soundmix raffinato, taglia ogni eccessivo virtuosismo e lascia all’ascoltatore il piacere unico della voce.
Alla fine resta da chiedersi da dove una donna così delicata attinga una tale forza espressiva. Ed allora lei ti parla di Strehler, Piazzola, di cinquantadue memorabili anni di palcoscenico che devono esserle costati una gran fatica.
L’ultimo album, si dice. A me piace pensare che oggi, “Non conosco nessun Patrizio”, sia per Milva, un nuovo inizio, una piacevole riscoperta, un’importante conferma.
Da http://www.zeroassoluto.biz /ottobre 2010
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