Max Gazzè, “Sotto casa”: testo e video del brano di Sanremo 2013

Max Gazzè, “Sotto casa”: testo e video del brano di Sanremo 2013

Max Gazzè a Sanremo 2013

Max Gazzè sarà uno dei 14 Big che parteciperanno al Festival di Sanremo 2013 con ben due canzoni. Una di queste è “Sotto casa”, singolo tratto dall’omonimo album che il cantautore romano presenterà proprio sul palco dell’Ariston e della quale vi proponiamo il testo ufficiale e il video. In attività ormai dal 1991, Max Gazzè non può certo dirsi una novità per la famosa kermesse canora: gli spettatori più accaniti del Festival lo hanno infatti già visto ben quattro volte. La prima tra i Giovani nel 1999 con “Una musica può fare” e successivamente nel 2000 con “Il timido ubriaco“; quindi ha preso parte all’edizione del 2008 con il brano “Il solito sesso“, per poi ricomparire l’anno scorso in duetto con Dolcenera per il brano “Ci vediamo a casa”. Per questo Sanremo 2013 Max Gazzè porta la titletrack del suo album, “Sotto casa“, canzone dal testo ironico, talvolta così tagliente da diventare sarcastico, accompagnata da una musica con un ritmo serrato con aperture di grande respiro sui ritornelli.

  • Esibizione di Max Gazzè a Sanremo 2013
  • Max Gazzè a Sanremo 2013
  • Max Gazzè durante la seconda serata
  • Max Gazzè all'Ariston
  • Max Gazzè canta a Sanremo 2013
  • Max Gazzè sul palco

Video di Sotto casa di Max Gazzè

Testo di Sotto casa di Max Gazzè
Di F. Gazzè – M. Gazzè – F. De Benedettis
Ed. Linea Due/Casi Ciclici/Danny Rose – Milano – Campagnano di Roma (RM) – Roma

Apra la sua porta,
Faccia presto…
Non importa
Cosa crede lei
Di questo
Movimento
Ma l’avverto
Che al suo posto
Non ci penserei
Due volte,
Dato l’imminente
Arrivo di Gesù,
Perché poi non torna più!
Mi son reso conto
Che serpeggia
Tra i credenti
Il malcontento
Per la pioggia
Di mancati
Appuntamenti
Nei millenni,
Ma si metta
Nei suoi panni…
Quell’incetta
Di pianeti
Da salvare…
Di pianeti da salvare!
Possa la bontà
Del vostro cuore
Riscoprire
Che la verità
Si cela
Spesso
Dentro una persona
Sola
E non è tanto
Il sesso
A consolare
L’uomo
Dal suo pianto,
Ma l’amore
Buono
Ed il perdono
Santo
Del Signore.
Lasci
Che le spieghi
In due parole
Com’è facile
Sentire
Gli echi
Bassi ed immorali
Di comportamenti
Frivoli e meschini
Quali
Certi
Omini
In abito da donna,
La vergogna
Che neanche gli animali!
Apri un istante
E ti farò vedere io
Che nasce sempre
Il sole
Dove
Cerco Dio,
In tutti
I poveretti
Che hanno perso
Il senso immenso
Della vita!
Non chiedo mica
Un regno
Intero,
Dico io…
Sono un indegno
Messaggero
E cerco Dio
In chi vendette
Onore
Per denaro
E ora nel cuore
Mette
Un muro!
Lei non si dimostra
Illuminato
Dalla grazia della vostra
Santa Vergine Maria,
Lo chiami pure, se ritiene,
Il capo
Della polizia,
Ma a chi conviene
Tutta quella baraonda
Se l’ozono
S’è ridotto
A un colabrodo
E basta
Un solo
Farabutto
A fare in modo
Che dell’uomo
Non rimanga
Neanche l’ombra…
E poi ficcatevelo in testa:
Non si viene
Al mondo tanto
Per godere,
Ma soltante
Perché un bene
Superiore
Ci ha creati!
Apri un istante
E ti farò vedere io
Che nasce sempre
Il sole
Dove
Cerco Dio,
In tutti
I poveretti
Che hanno perso
Il senso immenso
Della vita!
Non chiedo mica
Un regno
Intero,
Dico io…
Sono un indegno
Messaggero
E cerco Dio
In chi vendette
Onore
Per denaro
E ora nel cuore
Mette
Un muro!
So che sei lì
Dentro…
Non ti muovi,
Ma ti sento!
Oggi te la cavi,
Sì…
Ma non finisce qui!
In tutti
I poveretti
Che hanno perso
Il senso immenso
Della vita!
Non chiedo mica
Un regno
Intero,
Dico io…
Sono un indegno
Messaggero
E cerco Dio
In chi vendette
Onore
Per denaro
E ora nel cuore
Mette
Un muro!

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Mar 05/02/2013 da

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