Luca Gemma: intervista esclusiva
“Folkadelic” è il nuovo album del cantautore Luca Gemma. Prodotto da Ray Tarantino, è stampato su etichetta Ponderosa Music&Art e distribuito da Universal. L’album è stato anticipato dal singolo “L’Educazione Sentimentale” in radio dal 23 gennaio e contiene 11 brani dal gusto folk. Questa la tracklist di “Folkadelic”: “L’Educazione sentimentale”, “Nudi”, “Killer”, “Superstelle”, “Animantiproiettile”, “La canzone della gioia”, “Che”, “Ogni cosa d’amore”, “Un miliardo”, “Un bambino” e “Sei felice”. Gemma ci ha raccontanto qualcosa in più di questo nuovo lavoro in studio.
Parliamo di Folkadelic, come nasce?
E’ il mio terzo album da solista e ha avuto una gestazione molto lunga. Quando ho iniziato a lavorarci avevo in mente molte strade quindi ho iniziato un percorso di pre-produzione da solo . Ho scritto tanto e buttato tanto quando ho fatto ascoltare quanto avevo prodotto a Ray Tarantino e a Ponderosa. Ci siamo rimessi al lavoro insieme e alla fine ce l’abbiamo fatta. Un percorso lungo ma serviva e ne sono contento.
Cosa mi dici del titolo?
Non ho lavorato al concept dell’album quindi il titolo è arrivato alla fine come spesso mi accade. Volevo che fosse meno concettuale ma fosse composto da parole che avessero un suono intrigante. Dare l’idea di un mondo senza esprimere un concetto.
La copertina, invece, è un chiaro richiamo a Battisti?
Si ho ripreso l’immagine del disco “Anima Latina” di Battisti ma i bimbi che vedi nella foto sono mio figlio e mio nipote. Gli ho detto “ballate, giocate, fate quello che volete!”.
L’Educazione Sentimentale è il primo singolo ma è anche il brano dalla gestazione più lunga…
Si ci ho buttato il sangue su questo pezzo. Ne sono nate 4-5 versioni prima di quella definitiva. Poi abbiamo deciso di lanciarlo come singolo perchè è un pezzo forte e immediato che non andava sprecato
Sei un autore prima che un cantante. Che differenza c’è tra scrivere per te stesso e per gli altri?
Analizzo sempre la voce di chi interpreta. Mi piace lavorare sul suono delle parole quindi per me cerco suoni adatti alla mia voce. Spesso però mi trovo a scrivere testi sulle musiche degli altri e su atmosfere impostate da altri. E’ un lavoro più complesso che scrivere un intero brano. Sono due approci molto differenti.
Hai all’attivo molte collaborazioni con artisti italiani. C’è qualcuno con cui vorresti lavorare e non è ancora capitato?
Sai che non ci ho mai pensato? Sono molto fatalista e non penso a queste cose. Però vediamo… Ti direi Paul Weller per quanto riguarda gli stranieri. In Italia moltissimi in realtà. Mi piacerebbe lavorare ancora con Bobo Rondelli.
Spesso ci si lamenta della mancanza di cantautori pop validi in Italia, cosa ne pensi?
E’ vero. E’ difficile trovare autori pop di alto livello. Spesso gli autori sono di spessore. Si parla di cantautorato di alto livello. Nel pop mancano dei testi veramente belli e interessanti.



















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