‘La notte’ di Arisa a Sanremo 2012: ‘Quest’anno non si ride, si piange’

‘La notte’ di Arisa a Sanremo 2012: ‘Quest’anno non si ride, si piange’
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Arisa a Sanremo 2012 la notte

Avete presente l’Arisa con gli occhialoni tondi, gli abiti stravaganti e l’aria svampita? Bene, dimenticatela. Quella che vedrete salire tra un settimana sul palco del Festival di Sanremo 2012 sarà un’Arisa molto diversa. E anche il brano lo sarà: se vi aspettate un pezzo orecchiabile e scanzonato resterete delusi, o soddisfatti, a seconda dei punti di vista. Quel che è certo è che conoscerete un lato inedito della cantante potentina e se c’è un aggettivo che può descrivere il primo impatto con ‘La notte’, è di sicuro ‘sorprendente’.


‘Quest’anno non si ride, si piange’
. Con questa breve dichiarazione Arisa, una dei 14 Big del Festival di Sanremo 2012, anticipa la sua ormai imminente avventura sanremese. Per lei si tratta della terza partecipazione come cantante in gara, ma questa non avrà nulla a che vedere con le due precedenti. Abbiamo conosciuto l’artista su quello stesso palco, grazie a ‘Sincerità’ e ‘Malamorenò’, che l’hanno fatta entrare di diritto nel panorama dello swing italiano.
Ora scopriremo che Arisa non è solo canzonette e motivetti. ‘La notte’ è un brano struggente, romantico, sofferto. Il testo parla del dolore che nasce da una separazione sentimentale, dalla presa di coscienza che il sentimento è cambiato, forse svanito, lasciando dietro di sè confusione e senso di smarrimento.
E’ un pezzo reale, che narra di un’emozione vera, in cui tutti possono identificarsi. L’amore a volte finisce, senza un vero perché, e bisogna percorrere sentieri tortuosi per rendersene conto. Al calare del buio i dubbi ti assalgono e cerchi disperatamente di fare chiarezza, di dare un senso ai tuoi pensieri, di capire come e quando si è spezzato qualcosa.

‘E quando arriva la notte e resto sola con me,
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perché’

‘La notte’ non ha niente dell’allegria e della spensieratezza a cui Arisa ci ha abituato. E’ una canzone malinconica, di struggimento emotivo. Il dolore esiste e ha una sua dignità, spiega la cantante. Spesso tendiamo a emarginare la sofferenza ma è sbagliato. La tristezza è un sentimento autentico come la felicità ed è giusto parlarne. E’ questo il messaggio che l’artista porterà a Sanremo: va bene ridere e scherzare, ma esistono anche altre emozioni che devono essere espresse. Per fare uscire queste emozioni Arisa non ha potuto certo affidarsi alla leggerezza dello swing, da qui il parziale cambio di rotta verso toni più cupi. Ma non è una rivoluzione assoluta, solo l’esplorazione di un diverso lato artistico della cantante.

Non sorprende che questo brano, come del resto tutto l’album in cui è inserito, ovvero ‘Amami’, sia nato dall’esperienza personale di Arisa, dalla fine di un grande amore trasformatosi in grande amicizia. Non è neanche un caso che l’autore del pezzo sia Giuseppe Anastasi, ex fidanzato della cantante. Perché se c’è qualcosa in cui Arisa crede fermamente è che l’amicizia sia la forma di amore più assoluto e, talvolta, da un fallimento sentimentale può nascere qualcosa di altrettanto bello e forse più forte.
Il dolore c’è, perché quando finisce una storia non ci sono ‘né vincitori né vinti, si esce sconfitti a metà’. Eppure non è detto che sia la fine di tutto, anche se ‘la vita può allontanarci, l’amore continuerà’.

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Gio 09/02/2012 da

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Battista Di Perri
Battista Di Perri 10 febbraio 2012 11:40

i giochi sono gia fatti vince arisa

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