In Italia meno cd e più concerti

Cosi come a fine anno si fanno i bilanci sulle vendite e sugli album usciti, ecco arrivare anche le considerazioni sull’andamento dell’industria musicale. Secondo il Rapporto 2008 sull’Economia della Musica in Italia realizzato dalla Fondazione Università Iulm, Dismamusica, Fem e SCF Consorzio Fonografici, il mercato della musica è in aumento. Gli italiani preferiscono però investire nei concerti piuttosto che nell’acquisto dei cd.
Il mercato della musica ha registrato nel 2007 un indotto pari a 4,1 miliardi di euro. Cresce quindi l’interesse nei confronti del mondo musicale. Lo conferma il Rapporto 2008 sull’Economia della Musica in Italia, realizzato dalla Fondazione Università Iulm in collaborazione con Dismamusica (Associazione distribuzione industria strumenti musicali e artigianato), Fem (Federazione editori musicali) e SCF Consorzio Fonografici. Lo stesso studio ha però registrato una flessione netta della vendita di musica su supporti fissi, vale a dire cd, cassette, dischi vinile, dvd, mentre è positiva la performance del settore della musica dal vivo e soprattutto della musica in digitale.
Rispetto al 2006, infatti, il segmento della musica stampata rimane sostanzialmente invariato con un fatturato di 13,3 mln di euro.
Cresce invece del 5,5% il comparto degli strumenti musicali che raggiunge 372 mln di euro di fatturato. Se questi dati danno una ventata di ottimismo la forte delusione è data dal comparto audio dell’elettronica di consumo che genera una sostanziale stabilità rispetto allo scorso anno (+0,6%) e un fatturato di 1.099 mln di euro. Ma non è tutto, il calo più consistente, rispetto al 2006, riguarda la spesa degli italiani per l’acquisto di cd che si attesta intorno a 406 mln di euro (-19%). Un calo che non riguarda solo il nostro paese: nel mondo questo comparto ha perso il 6,2%. Ovviamente cresce il consumo di musica digitale per quanto non secondo le attese. L’incremento è stato dell’1% con un fatturato di 29 mln di euro.
Chi non delude, e anzi sorprende, sono i concerti e gli spettacoli che registrano un bel 12,2% di crescita con un fatturato di 768 mln di euro. Alla stessa stregua cresce anche la cosiddetta «musica sparsa», quella diffusa all’interno di altre attività ludiche: il comparto radio, discoteche e tv registra un fatturato di 1.344 mln di euro (+4,2%) e quello dove la musica ha un ruolo di sottofondo (nei negozi, alberghi, etc.) raggiunge i 42 mln di euro (+17,6%).
Insomma la musica continua a coinvolgere gli italiani che però cercano soprattutto emozioni live.










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