Il compenso di Adriano Celentano a Sanremo 2012 interamente in beneficenza

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Conferenza stampa Festival di Sanremo 2012

Si spengono (definitivamente?) le mille polemiche sul compenso di Adriano Celentano a Sanremo 2012: nel corso della conferenza stampa di presentazione del Festival, terminata da pochi minuti, il direttore artistico Giammarco Mazzi ha infatti annunciato che il popolare molleggiato devolverà in beneficenza il proprio cachet fino all’ultimo euro.
Mazzi ha tenuto a precisare che la decisione in merito è stata presa da Celentano alcune settimane fa. Non c’entra assolutamente nulla, quindi, la sollevazione popolare (in verità populista se non ipocrita) dei giorni scorsi, galoppata soprattutto sui social network, sull’inopportunità di concedere un compenso tanto ampio ad un solo artista in un periodo di crisi e di sacrifici come questo.

Tutto è bene quel che finisce bene, quindi. Adriano Celentano sarà a Sanremo 2012 con il suo repertorio di silenzi e canzoni, anche se non è ancora chiaro per quante puntate interverrà sul palco dell’Ariston. Si deciderà probabilmente in extremis.
In ogni caso il suo compenso, che parte da una base di 350.000 euro, non potrà in nessun caso superare quota 750.000: se parteciperà a una sola serata, percepirà – appunto – 350.000 euro; se ne farà due prenderà 700.000 euro; se ne farà tre, quattro o tutte e cinque metterà in tasca massimo 750.000 euro.

Durante la conferenza-stampa sono stati dettagliati anche i termini della beneficenza: Adriano Celentano devolverà più o meno 1/3 del proprio cachet ad Emergency e il restante a famiglie bisognose segnalate direttamente dai sindaci di sette importanti città d’Italia: Roma, Milano, Napoli, Firenze, Cagliari, Verona e Bari.

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Mar 31/01/2012 da Rob Rensenbrink

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Sara 31 gennaio 2012 22:53

Trovo che il gesto di Adriano Celentano sia molto di gran cuore, ma sono rammaricata profondamente dal fatto che la beneficenza venga fatta da Roma in su’ come se chi vive al SUD (sicilia) non e un italiano che paga il canone regolarmente

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Peppe 1 febbraio 2012 10:46

Non mi pare che Napoli e Bari siano a nord di Roma…

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Sara 3 febbraio 2012 20:15

grazie per la tua informazione tanta cultura mi lascia sbalordita, volevo solo manifestare il mio dispiacere per l’ennesima esclusione della SICILIA da

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