Hezel : “Indaco_Ep” è il nuovo lavoro in studio

Venerdì, 24 Aprile 2009.

Hezel

Un locale da pubblico tosto. Blue Rose Saloon di Bresso, provincia di Milano, per chi conosce la zona. Di quelli che non lasciano spazio all’immaginazione. Un trio sul palco altrettanto tosto. Loro sono gli Hezel e ieri sera hanno presentato il loro “Indaco_Ep“. Un “parto” lungo, a volte faticoso, ma dal risultato decisamente “strong”. Non c’è niente da dire contro questi ragazzi. Se piace il genere alternative-indie rock allora fanno per voi.

“Noi siamo gli Hezel e questa è la nostra catarsi” dalla voce di Stefano Gianuario si apre il concerto di questa giovane band milanese che di cose da raccontare in musica e “lamenti” (come amano dire loro!) ne ha molta. Fanno musica seria, gli Hezel: due lui e una lei. Un lui alla voce e chitarra, Stefano appunto, una lei al basso, Giorgia Brandolese, un altro lui alla batteria, Alessandro Raspatelli
 

La storia di questa band vanta antichi trascorsi di musica e musicisti. Tutto ha inizio nel 2002 in quel di Cormano, in provincia di Milano. E’ Stefano il protagonista di questo pezzo di vita. Da allora è il punto fermo della band. Intorno a lui si sono avvicendati personaggi, stili, esperienze fino all’incontro con Giorgia nel 2005. Con lei arrivano innovazioni mica da poco. Il nuovo sound è più compatto che mai, potente e claustrofobico si legge sul MySpace della band.. Ma il batterista, quello che sposa la filosofia del gruppo e, soprattutto, incontra i gusti di Stefano e Giorgia tarda a venire. Ancora viaggi alla ricerca del “terzo” fino all’incontro con Alessandro che rimette in moto il progetto Hezel. L’equilibrio è ritrovato e la voglia di dare vita a qualcosa di concreto di forma rotonda e con tanto di booklet cresce.  
 

E cosi ci siamo. Esce “Indaco_Ep“: quattro brani che raccontano inquietudini, rabbia, desiderio, fastidio, incoerenza, intolleranza. I testi sono frutto delle doti da giovane poeta maledetto di Stefano. Brevi. Sono brevi, perchè basta poco per raccontare quanto ribolle nell’animo inquieto di madama Hezel. Che poi, è proprio questa la caratteristica dei pezzi della band: poche parole, importanti, cariche di significato. Criptiche per chi non vuole capire, chiare per chi decide di abbattere le barriere. Ma le parole cosa sarebbero senza la musica : Giorgia, Stefano e Alessandro sono tre personalità molto diverse. Li ho osservati su quel palco e vi ho visto tre anime unite in un’unica forza musicale. Qui non si bada a spese in fatto di energia. Ce la mettono tutta e il risultato è eccellente. Alternative rock di quelli che spaccano le orecchie e fanno perdere i sensi. Purificazione dell’anima dai mali interiori… questo è un live di Hezel. 
 

Se adorate la musica pop, non dovreste cercarli. Non fanno per voi. Ma se invece amate il genere o solo per un attimo la vostra curiosità vi solletica l’idea di entrare nel mondo di Hezel, allora potrete ascoltarli il 23 maggio al Mamamù di Napoli e il 29 maggio all’Arci Blob di Arcore (MI). Prima però gustatevi un assaggio sulla pagina di MySpace. Vi trovere tutti i brani del cd: “Leno Blue (indaco)”; “Aspettando la Polvere”; “Persi nell’etre”; “Ambra ha paura della paura”. 
 

Per il momento è tutto ma di madama Hezel torneremo a parlare. Statene certi!

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Commenti (1)

belle parole assunta…e bella la musica degli hezel. ho seguito il tuo consiglio e li ho ascoltati su myspace. mi sono piaciuti ma mi sono subito rattristato…come può una tale musica di qualità ma poco commerciale sposare le logiche discografiche attuali?!?!? imposssibile… a noi appassionati del genere non resta che ringraziare chi come te ha ancora voglia di parlare di queste mosche bianche! ma temo sia tutto!
tonyQ

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