Chiara Ragnini: intervista di Musicroom
Abbiamo fatto due chiacchiere con Chiara Ragnini, un’artista determinata e curiosa, come si definisce lei stessa, che è letteralmente innamorata della sua musica. Una splendida voce, atmosfere acustiche e latine: i due assi nella manica di questa cantautrice che domani sera aprirà il concerto di Irene Fornaciari nel corso del Palco sul Mare Festival di Genova. Un’opportunità che la rende molto orgogliosa. Nella nostra intervista, Chiara ci racconta le sue passioni, la sua carriera e soprattutto i suoi progetti futuri. Secondo noi sentiremo ancora parlare di lei e della sua musica.
Chi è Chiara Ragnini? Descriviti come donna e come artista
Chiara Ragnini è una donna determinata e curiosa, in costante ricerca di nuovi stimoli per la sua creatività. E’ innamorata della musica e della vita, delle accordature aperte e delle atmosfere acustiche e latine. E’ terra e mare, è aria e fuoco.
Come è iniziata la tua carriera?
Fin da piccola ho avuto la fortuna di essere educata all’ascolto e alla musica. La mia famiglia mi ha sempre supportata ed aiutata in questi termini, stimolandomi allo sviluppo del mio lato creativo e della mia fantasia. Così, dopo l’approccio da autodidatta al pianoforte, sono passata allo studio della chitarra e del canto. I primi passi sui palchi genovesi risalgono intorno ai 14 anni, complice la scuola di musica presso la quale studiavo in quel periodo e con la quale nacque una prima formazione musicale con cui portavamo in giro cover di artisti famosi. Durante il periodo liceale iniziai a comporre le prime canzoni e a portarle all’ascolto del pubblico genovese con la mia prima band, i Nemesys. I brani all’epoca erano decisamente più rock e quasi tutti in inglese. Successivamente, ebbi la fortuna di incontrare Marco Canepa, produttore genovese con il quale ho collaborato sino al 2006 e grazie a cui ho allargato i miei orizzonti musicali, avvicinandomi a sonorità acustiche e latine. In quegli anni di collaborazione ho inoltre approfondito lo studio del canto e della chitarra con grandi musicisti del panorama genovese (Roberto Tiranti, Andrea Maddalone, Giangi Sainato) e mi sono concentrata maggiormente sulla stesura di testi in lingua italiana. Negli anni successivi ho proseguito il mio percorso da sola, sino a questa primavera, a partire dalla quale sono accompagnata dal vivo da Massimiliano Matis al basso e Claudio Cinquegrana alle chitarre. Nel 2008 ho autoprodotto Wonderland, primo lavoro ufficiale che ha avuto buonissimi riscontri e innumerevoli recensioni (siamo a più di 60!) e con il quale mi sono fatta conoscere anche al di fuori del panorama ligure. Un buon punto di partenza, che si consoliderà con il nuovo lavoro di imminente uscita: il prossimo disco conterrà solo tracce in italiano e rappresenterà un momento di crescita, personale e musicale. Speriamo di potervelo far ascoltare quanto prima!
Cosa provi durante i concerti dal vivo? Come li vivi?
L’aspetto live del mio percorso musicale è quello che mi regala le emozioni più grandi: entrare in contatto con il pubblico attraverso la musica è una sensazione indescrivibile, soprattutto quando si riesce a trasmettere le proprie emozioni e sensazioni con una canzone. Li vivo con emozione e adrenalina. Sono in assoluto i momenti più belli e gratificanti.
Domani sera aprirai il concerto di Irene Fornaciari a Genova, sei emozionata? Come vivi questa bella opportunità?
E’ un’occasione splendida per far conoscere la mia musica ad un pubblico pià ampio e variegato e per condividere il palco con una bravissima artista e bella persona che è Irene. Sul palco sarò accompagnata da Massimiliano Matis al basso e Claudio Cinquegrana alle chitarre. Siamo davvero emozionati e non vediamo l’ora di suonare!
Quale musica ascolti e quale influenza le tue canzoni?
Sono onnivora di musica, non ho limiti di ascolto e non voglio darmene. La musica, dal rock al pop, dal jazz al metal, ha sempre qualcosa da raccontare e vi sono sempre spunti da cogliere. Ultimamente sono molto influenzata dal folk anglosassone e sono alla ricerca dell’essenzialità come punto di partenza, attorno al quale costruire percorsi melodici ed armonici e conferire un’identità alla composizione.
Prossimi progetti futuri…ce ne sono?
Fra pochi mesi entrerò in studio per registrare i nuovi brani che andranno a comporre il prossimo lavoro. Massimiliano e Claudio mi affiancheranno anche in questa avventura che speriamo possa portare a risultati sempre più concreti per il prossimo anno. Ci saranno sorprese e vi vogliamo con noi a scoprirle!
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Ven 06/08/2010 da Assunta Corbo in Chiara Ragnini







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