Amy Winehouse: un anno senza la regina del soul dalla vita tormentata

Un anno fa, il 23 Luglio 2011, moriva Amy Winehouse. Aveva solo 27 anni ma era già diventata un’icona: sia per la voce black e per i testi delle sue canzoni, sia per le sue tristi vicende personali e la tormentata vita sentimentale. La cantante venne ritrovata morta nel suo appartamento di Londra, al numero 30 di Camden Square, da una della sue guardie del corpo, alle 15:53. La prima autopsia effettuata sul cadavere della povera Amy non chiarì le cause del decesso, anche se in molti già sospettavano che si trattasse di un’overdose di qualche farmaco o droga. Questo perchè la cantante, autrice di una delle canzoni più orecchiabili degli ultimi anni, ‘Rehab’, si era già mostrata più volte in pubblico in uno stato davvero pietoso: ubriaca, barcollante, completamente fuori di sè.
A un concerto in particolare, quello di Belgrado, crolla sul palco dopo aver gettato il microfono e aver blaterato per un’ora e mezza i brani delle sue canzoni. Sarà il suo ultimo concerto.
Oggi, il suo nome torna prepotentemente alla ribalta. E non solo per via della, giusta, ripubblicazione di tutta la sua discografia o per via del libro scritto da papà Mitch (anche se viene spontaneo domandarsi dove fosse, quando sua figlia dava spettacolo ogni giorno, mostrandosi ubraca o strafatta…), ma anche per le discutibili dichiarazioni della madre (è convinta che Amy si sia rincarnata in una farfalla) e per quelle dell’ex marito, che in questo triste anniversario, ha pensato bene di rendere pubbliche le lettere d’amore che Amy gli inviò, nelle quali la cantante si dice pronta ad avere un figlio.
La sua morte ha portato parecchi soldi, in primis ai parenti. Basti pensare che da quel tragico 23 luglio, sono stati venduti quasi 2 milioni di dischi della cantante inglese e che intorno alla sua figura si è creato un giro d’affari da milioni di euro. Il padre di Amy ha già parlato di altri due album postumi che presto verranno pubblicati, dopo ‘Lioness: hidden treasures’ uscito a dicembre.
Vicende squallide a parte, a un anno dalla sua morte, della grande Amy ci rimangono tutti i suoi album e i suoi testi, così maledettamente profondi, e il ricordo di un’artista troppo fragile per reggere tutta la straordinaria grandezza del suo disperato talento.
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook
Lun 23/07/2012 da Valeria Re











![Sanremo 2012, Chiara Civello dopo il duetto con Francesca Michielin: "Non è vero che è andata male" [video intervista]](http://static.musicroom.it/youtube-vg/90X58/vi/gfbJ08jGjOg/0.jpg)

onestamente a me di tutte queste chiacchere me ne importa poco….ne da chi vengono ne da chi continua a pubblicarle continuamente…..a me interessa solo la sua bravura unica negli ultimi 20 anni, e la sua musica….e spero che tutta la sua musica venga resa nota…..che poi qualcuni ci faccia dei soldi alle sue spalle affari loro….io so che grazie a questo potro’ ancora ascoltare la sua splendida voce!
Rispondi Segnala abuso