Amy Winehouse morta: il racconto dell’ultima notte a base di droga

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Morta Amy Winehouse

Sul fatto che Amy Winehouse sia morta per un’overdose di droga ci sono ormai pochi dubbi. Almeno secondo i tabloid inglesi. Daily Mail, Sunday Mirror e Daily Star hanno raccontato l’ultima notte di Amy, quella di venerdì, citando una fonte anonima. Un ragazzo, probabilmente il vicino della casa londinese di Camdes della cantante, avrebbe detto che Amy aveva programmato una nottata dedicata allo sballo estremo.

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  • Amy Winehouse l'ultimo concerto
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“Amy sembrava determinata ad avere una serata alla grande venerdì notte. Era in giro a Camden la sera, ma sembrava sicura di voler continuare la festa a casa propria. Nessuno di noi sa chi era con lei nelle prime ore di sabato. Ma sballarsi era chiaramente la sua principale priorità quella notte. Per questo, ha raccontato il testimone, ha cercato uno spacciatore e ha “comprato cocaina, chetamina ed eroina”.

Variano un po’ i racconti degli amici della cantante, anche se il filo conduttore è sempre la droga. Secondo alcuni di loro a uccidere Amy Winehouse è stata una pasticca di ecstasy di pessima qualità (come se ci potessero essere quelle “buone”…): “È stata un’overdose da ecstasy. Lei poteva fare cocaina fino al mattino. Ma questa è stata chiaramente una pasticca cattiva”, ha raccontato un amico al Sunday Mirror.

Inquietante il racconto di alcuni conoscenti che assicurano che Amy ha trascorso l’ultima settimana di vita a bere e a ubriacarsi: “La gente diceva che stava bevendo a morte”.

Fuori dalla casa di Amy, intanto, oltre ai classici bigliettini e fiori qualcuno ha lasciato bottiglie di wiskey e birre semiscolate. Un omaggio un po’ strano: forse una provocazione.

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Lun 25/07/2011 da Francesco Minardi

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